Gioco = malattia?

GIOCO D'AZZARDO = MALATTIA?

 

Il gioco d'azzardo è estremamente diffuso, in ogni ceto sociale e in entrambi i sessi. L'eta in cui insorge il "desiderio" di giocare è molto precoce: già nell'adolescenza, infatti, tale "comportamento" può radicarsi nella personalità dell'individuo (precisiamo che solitamente nel sesso femminile l'insorgenza del fenomeno è più tardiva).

 

Nella maggioranza dei casi (circa il 95%) il gioco rientra in limiti "accettabili" (termine questo volutamente "vago"). In altre parole il gioco è "esercitato" da giocatori occasionali che considerano il gioco un divertimento o un "mezzo per alimentare i propri sogni", o da giocatori "abitudinari" che decidono DELIBERATAMENTE di dedicare una modesta percentuale dei propri guadagni all'esercizio del gioco.

 

Si tratta, in entrambi i casi di comportamenti che rimangono del tutto sotto controllo.

Ma allora, quand'è che il gioco assurge al grado di evento patologico?

 

Possiamo considerare il gioco una patologia quando esso è accompagnato dai seguenti fattori:

  • ASSUEFAZIONE
  • ASTINENZA
  • ASSENZA DI CONTROLLO

Per assuefazione intendiamo necessità di quantità (intesa sia come tempo che come entità delle scommesse) sempre maggiori per ottenere lo stesso livello di piacere.

 

Per astinenza intendiamo una sindrome caratterizzata da nervosismo, ansia, tremori che insorge allorquando per qualche motivo non si può "entrare in gioco".

 

Per assenza di controllo intendiamo l'impossibilità di controllare il fenomeno, o in altre parole l'impossibilità di dire "BASTA".

 

PERCHE' IN ALCUNI CASI IL GIOCO DIVIENE MALATTIA

Probabilmente esiste una predisposizione alla dipendenza generata da fattori:

 

  • BIOLOGICI: deficit di specifici ormoni deputati al controllo del sistema neurotrasmettitoriale, fattori ereditari ecc. 
  • AMBIENTALI: pressione sociale, ambiente familiare e suoi valori ecc.
  • PSICOLOGICI: volontà di autopunizione, necessità di fuga e di eccitazione, sensazione di poter controllare l'esito del gioco.

I soggetti predisposti che vengono in contatto con la sostanza o il comportamento possono sviluppare più facilmente un abuso e, in seguito, una dipendenza. Questa evoluzione, nella maggior parte dei casi, è subdola e progressiva, manifestandosi "senza che ce ne si accorga".

E' bene ricordare che qualsiasi tipo di gioco d'azzardo può sfociare in una dipendenza, esattamente come qualsiasi tipo di bevanda alcolica o di tabacco.

 

NOTA: i consigli riportati in questa sezione hanno valore puramente informativo, non sono prescrizioni. Per qualsiasi problema di carattere psicologico è necessario rivolgersi A PERSONALE MEDICO.