Meccanismo Theo D'Alost L. Carannante 2

Cari amici eccoci pronti ad un nuovo appuntamento con le teorie del grande ricercatore roulette Theo d’Alost, interpretate dall'esperto Luigi Carannate.

 

La strada per ripercorrere il suo cammino, capirne appieno le teorie, ottimizzarle ed infine applicarle sarà sicuramente lunga e tortuosa. Ma siamo sicuri che, chi avrà la costanza e la pazienza di seguirci fino in fondo la avrà soddisfazioni di prim'ordine.

 

Cominciamo ad esaminare un meccanismo basato sull'equilibrio. Tale meccanismo viene proposto solo a titolo esemplificativo.

 

ITER OPERATIVO

Inizialmente vedremo come applicarlo ai numeri, poi vedremo come estenderlo alle figure.

Consideriamo la seguente permanenza: RNNNRNNR

 

Esce 22, N, giochiamo semplicemente per il suo equilibrio, ovvero R. Esce 11, N perdiamo (inseriamo 11 nel rapportatore B, dal lato PERDITE). Il colpo successivo non giochiamo, esce 31, ancora N. Rimaniamo in attesa fin quando compare R. Esce 22, N poi 13, N e finalmente 19 R. A questo punto, inseriamo nel rapportatore A una linea onde far capire che la figura è chiusa.

 

Al colpo successivo, qualunque esso sia, giocheremo per il suo equilibrio, ovvero il colore opposto. Esce 32, R giocheremo dunque per il suo equilibrio, ovvero N. Esce 2, N, vinciamo.

 

Chiudiamo anche in questo caso con un trattino sul rapportatore A, ed inseriamo 2, nel rapportatore B, ovviamente sul settore VINCITE.

 

Al colpo successivo, qualunque esso sia, giocheremo, come di consueto, per il suo equilibrio. Esce 10, N giocheremo dunque per il suo equilibrio, ovvero R. Esce 19, R, vinciamo. Chiudiamo anche in questo caso con un trattino sul rapportatore A, ed inseriamo 19, nel rapportatore B, ovviamente sul settore VINCITE.

 

Al colpo successivo, qualunque esso sia, giocheremo ancora per il suo equilibrio, ovvero il colore opposto. Esce 20, N giocheremo R. Esce 13 N, perdiamo (inseriamo 13 nel rapportatore B, dal lato PERDITE). Il colpo successivo non giocheremo. Tale attesa perdurerà (ovviamente a vuoto), fin quando non comparirà R. Nell'esempio esce 13 R. Il colpo dopo esce 14 N. Chiudiamo con un trattino sul rapportatore A, ed aspettiamo il nuovo numero. E così via.

 

PERMANENZA

RAPPORTATORE A

RAPPORTATORE B

NERO.......ROSSO

NERO.......ROSSO

VINCITE PERDITE

22

22

 

11

11

                          11

31

31

 

22

22

 

13

13

 

                  19

                  19

 

                  32

                  32

 

2

2

2

10

10

 

                 19

                 19

19

20

20

 

13

13

                          13

                 14

                 14

 

 

 

 

 

Tale meccanismo presuppone l’utilizzo delle figure e di un nuovo rapportatore, C (utilizzato proprio per le figure) e di un ulteriore rapportatore, D, utilizzato per le vincite/perdite delle figure. Proprio queste ultime, saranno oggetto del presente intervento: senza aver ben chiaro il concetto di figura, è assolutamente proibitivo imbarcarsi nel "cammino".

 

Ecco la tabella completa delle figure di 4, riferita ovviamente a R e N (per le altre due coppie di chances semplici il meccanismo è lo stesso):

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

RN

X

X

X

X

X

X

X

X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

X

X

X

X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

    X

X

X

X

X

X

X

    X

    X

    X

    X

X

X

    X

    X

X

X

X

X

    X

    X

X

    X

    X

X

X

    X

X

    X

    X

X

X

    X

    X

X

    X

X

 

 Come il lettore attento avrà notato, si tratta di 16 figure, speculari a 2 a 2 (ad esempio: RRRN è speculare a NNNR). Dunque, se non consideriamo il "colore", ma solo la disposizione, le figure divengono 8:

 

 

1

2

3

4

5

6

7

8

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

    X

    X

    X

    X

X

X

    X

    X

    X

    X

X

X

X

    X

    X

X

X

    X

X

    X

 

Ad esempio, sia se parliamo di RRRR o NNNN, ci riferiremo sempre alla figura 1. Allo stesso modo, RNRN ed NRNR, costituiranno sempre figura 8.

 

Chiariamo innanzitutto che giocare per una figura significa giocare solo l'ultimo colpo.

Mi spiego meglio. Se ad esempio cerchiamo la figura NNNN (o RRRR), giocheremo solo quando esce NNN (o RRR). Al colpo successivo, dunque se esce lo stesso colore, si formerà la figura 1, se esce il colore opposto, si formerà la figura 2. Risulta quindi evidente che ogni figura è contrapposta ad un'altra:

 

  • 1 contrapposta con 2
  • 3 contrapposta con 4
  • 5 contrapposta con 6
  • 7 contrapposta con 8

 

Chiaramente, ad ogni nuovo colpo, si forma una figura di 4 nuova.

Infatti, ad esclusione dei primi 3 numeri che non formano alcuna figura, ogni numero estratto corrisponderà all'ultimo termine di una figura.

 

Ad esempio, consideriamo la seguente permanenza: NNRNRNNRNRNNNNRRNR

I primi 3 numeri, NNR costituiscono l'innesco 3/4 (al colpo dopo si può formare, infatti, o la 3 o la 4 figura). Esce N, si forma la figura 4. Escludendo il primo numero, adesso abbiamo la terzina NRN che costituisce l'innesco 7/8 (al colpo dopo si può formare, infatti, o la 3 o la 4 figura). Esce R, si forma la figura 8. E così via.

 

Attenzione: il passo seguente è fondamentale per la corretta interpretazione del meccanismo!

 

Le figure non verranno viste come successione di cance semplici, ma come successioni di qualsiasi coppia di eventi contrapposti (mutuamente escludenti).

Ad esempio, nel meccanismo in esame, le figure verranno utilizzate per determinare successioni di colpi vincenti (V) o colpi perdenti (P).

 

In altri meccanismi, oggetto dei prossimi interventi, le figure verranno utilizzate per determinare colpi che interrompono (con) o proseguono una serie (per). Per il momento non ce ne occuperemo.

 

Ad esempio, VVVV o PPPP, costutuiscono figura 1. Allo stesso modo, VPVP e PVPV, costituiscono figura 8.

 

Consideriamo che il meccanismo di gioco preveda di scommettere sulla figura 7 (VPVV o PVPP):

 

X...XX

..X.....

 

Ammettiamo di aver osservato la seguente successione di colpi vincenti (V) e perdenti (P):

 

VPV

 

Giocheremo V, in quanto solo l'uscita del V porterà alla formazione della figura cercata: VPVV.

 

Cosa significa giocare V, ovvero vincente? Significa giocare la chance che, per quel dato colpo, farebbe ottenere una vincita.

 

Allo stesso modo (cerchiamo sempre la figura 7), se osserviamo la seguente successione:

 

PVP

 

Giocheremo P, in quanto solo l'uscita del P porterà alla formazione della figura cercata: PVPP.

 

Cosa significa giocare P, ovvero perdente? Significa giocare la chance che, per quel dato colpo, farebbe subire una perdita seguendo il meccanismo in oggetto.

In altre parole ci giocheremo contro.

 

Chiaramente, se il meccanismo prevede di scommettere sulla figura 7, ed osserviamo, ad esempio questa successione: PPP, non giocheremo affatto in quanto la figura 7 non potrà mai formarsi.