Mano del croupier (dealer signature)

 

Molti giocatori credono che alcuni croupier, almeno i determinati momenti, presentino una particolare ripetitività nei loro lanci. Sono nati nel corso degli anni una miriade di sistemi basati sulla "mano del croupier" per vincere alla roulette.

 

In pratica si è osservato che alcuni croupier "tengono il settore", ovvero tendono a far atterrare la boule nella stessa zona da cui è stata lanciata.

Mentre altri dimostrano comportamento opposto, ovvero tendono a far atterrare la boule in un settore opposto a quello da cui è stato lanciato. Il comportamento dello stesso croupier spesso differisce da ruota a ruota, da giorno a giorno (e anche da ora a ora).

 

Purtroppo quasi sempre si tratta di semplici coincidenze che il giocatore "fraintende".

Alcune di queste tecniche più avanzate sono catalogabili più come predizione visiva, tanto è vero che, spesso, il confine fra le due tecniche non è sempre ben delineato.

 

Il fenomeno comunque è più interessante di quanto si potrebbe pensare: anche studiosi del calibro di E. Thorp (The Mathematics of Gambling, 1985) hanno investigato l' argomento.

 

Voler fare uno studio in tal senso si traduce in identificare i lanci "tipici", ovvero:

  • contare il numero di giri (e frazioni di giri) che la pallina compie prima di impattare su un diamante
  • contare il numero di giri (e frazioni di giri) che il cilindro compie prima che la pallina impatti
  • contare le caselle di scarto fra numero che passa sotto il diamante di impatto al momento dell' impatto stesso e numero sortito (rimbalzo)

Come detto, comportamenti apparentemente costanti sono in realtà dovuti a coincidenze.

Va notato che spesso "la mano del croupier" è solo un fenomeno "apparente" dovuto ad una ruota particolarmente "inclinata" che determina l' impatto su un particolare diamante (dominante).

 

Nella sezione articoli saranno proposti approfondimenti.